IERI

Sono passati più di 4 mesi dalla scadenza del 5 dicembre 2015, eppure il capitolo diagnosi energetiche sembra tutt’altro che chiuso: ENEA ha ricevuto 14.000 diagnosi inviate da circa 7.100 partite IVA. Sebbene per la verifica di conformità sarebbe più prudente aspettare i controlli dell’autorità competente, questo numero rivela che la quasi totalità degli energivori ha consegnato la diagnosi energetica entro i termini previsti. Al contrario nell’universo delle grandi imprese, collegate ed associate, qualcuno manca all’appello (il numero atteso dagli addetti del settore era di circa 30.000 diagnosi). La stessa ENEA, in una recente intervista rilasciata a Certiquality da Nino Di Franco, consiglia alle aziende inadempienti di procedere immediatamente con le analisi richieste dal Decreto Legislativo 102/2014 e con l’invio del rapporto di diagnosi, comprensivo di documento che giustifichi i motivi del ritardo. Analoghe considerazioni sono valide per le aziende che si fossero accorte di non aver rispettato a pieno i requisiti dell’Allegato 2 del sopracitato decreto, e che quindi dovrebbero procedere con integrazioni alla diagnosi energetica già consegnata (che rimarrà comunque unico documento ufficialmente passibile di verifica da parte dell’autorità competente).

 

DOMANI

Lasciata alle spalle la scadenza di dicembre, il mercato dell’efficienza energetica ha di fronte nuove tappe:

  • Da luglio in poi le diagnosi energetiche obbligatorie potranno essere eseguite solamente da soggetti certificati: Esperti di Gestione dell’Energia (UNI 11339), Energy Service Company (UNI 11352) ed auditor energetici (UNI 16247-5). Il gruppo dei soggetti preposti è stato completato l’8 marzo con l’uscita della versione italiana della quinta parte della norma europea 16247 (“Competenze dell’auditor energetico”).
  • Sempre a partire da luglio, potranno presentare nuove richieste di Certificati Bianchi al GSE solo gli energy manager certificati UNI 11339. In altre parole, ai fini dell’ottenimento dei titoli di efficienza energetica, le aziende senza un Esperto di Gestione dell’Energia certificato avranno due scelte: affidarsi ad una ESCo certificata, oppure certificarsi ISO 50001 ed accedere direttamente al sistema.
  • Sono attese le nuove Linee Guida del GSE per l’ottenimento dei Certificati Bianchi, all’interno delle quali dovrebbero essere chiarite molte questioni:
    • La revisione del calcolo del fattore tau (al fine di eliminare il rischio di riconoscere incentivi per risparmi che potrebbero non essere realizzati),
    • La standardizzazione di alcune proposte di progetti e di programmi di misura (PPPMS),
    • L’apertura di una sessione di assolvimento annuale aggiuntiva,
    • L’estensione temporale delle verifiche (anche senza preavviso) su tutta la vita tecnica.
  • Sono attesi anche i bandi regionali per la realizzazione di diagnosi energetiche e di sistemi di gestione dell’energia ISO 50001 nelle PMI. Il decreto MISE del 12 maggio 2015 ha approvato l’avviso pubblico che prevedeva la presentazione da parte delle Regioni interessate di un programma regionale entro il 30 giugno 2015. I programmi sono stati a loro volta approvati dal MISE con il Decreto 21 Dicembre 2015.

 

IL FUTURO INIZIA OGGI

L’efficienza energetica si sta affermando come vero motore per la ripresa economica, nonché strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Conferenza sul Clima di Parigi. C’è una crescente consapevolezza da parte di imprenditori ed energy manager dell’importanza di ottimizzare il più possibile i propri consumi energetici. In tale contesto, la norma ISO 50001 rappresenta la naturale evoluzione delle capacità aziendali di utilizzare l’energia in modo efficiente, sia sotto il profilo tecnico, che sotto quello economico e gestionale.

Numerosi sono i benefici connessi con l’implementazione di un Sistema di Gestione dell’Energia ISO 50001:

  • Definizione di una politica energetica aziendale
  • Miglioramento continuo della gestione energetica con riduzione dei costi
  • Maggiore trasparenza e controllo delle performance aziendali
  • Rafforzamento dell’immagine dell’azienda
  • Supporto all’energy management nell’ottenimento di Titoli di Efficienza Energetica
  • Diffusione di una cultura dell’efficienza in azienda

Le aziende italiane sono da sempre soggette a costi dell’energia più elevati rispetto ai competitor internazionali, uno svantaggio che oggi rappresenta un fattore critico per competere nei mercati mondiali. La ISO 50001 insegna un metodo per rendere davvero premiante lo sforzo fatto negli scorsi mesi dalle aziende e non trasformarlo in una mera perdita di tempo. È un tassello importante che consente all’impresa di migliorare le proprie performance e accrescere la propria competitività in un’economia sempre più globalizzata.

 

Der Block "Fortuna" des Gas- und Dampfturbinen(GuD)-Kraftwerks am Standort Lausward im Düsseldorfer Hafen ist am 22. Januar 2016 erfolgreich an den Kunden und Betreiber, die Stadtwerke Düsseldorf, übergeben worden. Das Herzstück der Anlage ist die leistungsfähige SGT5-8000H-Gasturbine von Siemens. Für einen sicheren und ausfallfreien Betrieb lieferte die Siemens-Division Building Technologies moderne Branderkennungs- und Löschtechnik. On the 22 of January 2016 the unit "Fortuna" of the combined cycle power at the location Lausward at the Düsseldorf harbor was committed successfully to the customer and operator, the utility company Stadtwerke Düsseldorf. The key component of the plant is the efficient SGT5-8000H gas turbine from Siemens. For a secure and failure-free business, the Siemens-Division Building Technologies provided modern fire detecting and distinguishing technology.


Picture: unit “Fortuna” of the CHP plant located in Lausward, Düsseldorf harbor. The key component of the plant is the efficient SGT5-8000H gas turbine from Siemens.

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