30/07/2024
Lo studio è stato presentato da Davide Tabarelli nella cornice della Giornata mondiale del vento, dove Anev ha diffuso i dati dell’eolico italiano per il 2023 in occasione del convegno presso la sede del GSE dal titolo “I nuovi obiettivi del Pniec ed il ruolo centrale delle reti e dei sistemi di accumulo come fattori abilitanti per il completo sviluppo dell’eolico” nella cornice della Giornata mondiale del vento. Sono intervenuti anche il ministro Pichetto Fratin, il Presidente Anev Togni e il Presidente del Gse Arrigoni. Davide Tabarelli ha sottolineato come lo scenario fissato nel Pniec sia comunque limitato rispetto al potenziale teorico di 65 GW per l’onshore e di 237 GW per l’offshore a fronte di un giro d’affari del settore eolico a livello europeo di quasi 600 miliardi di euro per rispettare gli obiettivi indicati dalla Ue al 2030.
23 luglio 2024
Le tempistiche troppo lunghe per la fornitura di attrezzature utili alla realizzazione di impianti eolici flottanti. L’eolico Offshore galleggiante è una delle tecnologie utili per la decarbonizzazione della generazione elettrica. L’Italia, secondo il Global Wind Energy Council, è il terzo mercato a livello mondiale per potenziale di sviluppo dell’eolico offshore galleggiante e proprio nel nostro Paese risultano oltre 100 GW di progetti offshore con richiesta di allaccio. L’invito delle aziende italiane che stanno pianificando nuovi progetti per i prossimi anni è quella di stimolare la filiera nazionale ad accelerare i tempi di consegna della fornitura necessaria per la realizzazione degli impianti eolici flottanti.
Dopo l’apertura di Mauro Fabris, Vice Presidente dell’ANEV e Direttore Rapporti Istituzionali e mercato regolato di Renexia, è intervenuto il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. A valle della presentazione dello studio di NE Nomisma Energia da parte di Davide Tabarlli, la successiva tavola rotonda ha raccolto contributi di: Alessandro Concialini, Senior Vice President floating offshore wind Fincantieri; Teresa Guzzo, Head of Offshore Wind Business Development, Saipem; Fabrizio Fabbri, AD e Direttore Generale di Ansaldo Energia; William Munzone, CEO MSC Sicilia; Stefano Silvestroni, Chairman Rosetti Marino; Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia; Renato Schifani, Presidente Regione Sicilia; Mario Zanetti, Presidente e Presidente GT Porti e Infrastrutture Confitarma; Achille Onorato, Amministratore
Delegato Onorato Armatori SpA Assoarmatori. Conclusioni di Simone Togni, Presidente dell’ANEV.
Il 31 maggio 2024 è stato emanato da parte del Ministero delle imprese e del made in Italy il decreto direttoriale n. 18 contente l’avviso pubblico rivolto alle imprese che intendono presentare domanda di aiuto per la compensazione dei costi indiretti delle emissioni di carbonio in riferimento all’anno 2023, a valere sul Fondo per la Transizione Energetica nel settore industriale.
Le imprese che possono richiedere gli aiuti devono ricadere in uno dei settori o sotto settori indicati nell’allegato I della comunicazione della Commissione europea 2020/C 317/04, dimostrando di aver sostenuto nell’arco del 2023 i costi indiretti delle emissioni di carbonio. Questi settori e sotto settori sono ritenuti esposti ad un rischio concreto di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio al di fuori dell’UE, a causa dei costi delle emissioni indirette trasferiti sui prezzi dell’energia elettrica.
La domanda per accedere agli aiuti per i costi indiretti delle emissioni di carbonio potranno essere inviate tramite PEC all’indirizzo fondotesi@pec.acquirenteunico.it dalle ore 9:00 del 10 giugno alle ore 19:00 del 30 giugno 2024, utilizzando i moduli resi disponibili dall’Acquirente Unico al seguente link: https://www.acquirenteunico.it/stampa/domanda-accesso-agli-aiuti-2023
NE Nomisma Energia può assistervi nella predisposizione della domanda: nel caso siate inclusi in uno dei settori o sottosettori sopra riportati, non esitate a contattarci con urgenza!
————————————————————————————————
Informazioni:
Enrico Tabarelli
051 6564 641
enrico.tabarelli@nomismaenergia.it
08/02/2024 – Visto che dei problemi tecnici sul registro CBAM hanno impedito ad alcune aziende di caricare le rendicontazioni dovute entro il 31 gennaio, la Commissione ha comunicato che dal 1° febbraio è stata resa disponibile una nuova funzionalità sul registro transitorio che consentirà di richiedere la presentazione ritardata (request delayed submission), concedendo ulteriori 30 giorni per presentare la prima relazione CBAM, riferita al trimestre ottobre/dicembre 2023.
Il Regolamento CBAM (Carbon Border Adjustement Mechanism, Regolamento 2023/956) si applica all’importazione in UE di merci elencate nell’allegato I (merci CBAM), identificate attraverso il loro codice NC, tra le quali figurano attualmente:
- cemento (beni di cui alle voci 25070080, 25231000, 25232100, 25232900, 25233000, 25239000);
- energia elettrica (beni di cui alla voce 27160000);
- concimi (beni di cui alle voci 28080000, 2814, 28342100, 3102, 3105 ad esclusione della voce 31056000);
- ghisa, ferro e acciaio (beni di cui al capitolo 72 -con alcune esclusioni- e beni di cui alle voci 26011200, 7301, 7302, 730300, 7304, 7305, 7306, 7307, 7308, 730900, 7310, 731100, 7318, 7326);
- alluminio (beni di cui alle voci 7601, 7603, 7604, 7605, 7606, 7607, 7608, 76090000, 7610, 76110000, 7612, 76130000, 7614, 7616);
- sostanze chimiche (beni di cui alla voce 28041000).
Qualsiasi azienda importi da un Paese extra-UE beni quali (ad esempio) elementi per la costruzione di strade ferrate, di ghisa, di ferro o di acciaio, travi, costruzioni o parti di costruzioni, oppure viti e bulloni, così come prodotti in alluminio o cementi idraulici o ammoniaca, è soggetta agli obblighi di compliance CBAM.
Il 1° ottobre è iniziata la “fase transitoria”, che durerà fino alla fine del 2025 e prevederà soli obblighi di comunicazione da parte degli importatori. In particolare, gli importatori dovranno presentare trimestralmente alla Commissione, entro il mese successivo alla chiusura di ciascun trimestre, una relazione (cosiddetta “relazione CBAM”), contenente informazioni sulle merci importate (e sulle relative “emissioni incorporate”) durante tale periodo.
Gli importatori che non dichiarano trimestralmente le emissioni incorporate nelle merci importate possono essere soggetti a una sanzione che va da 10€ a 50€ per ogni tonnellata di emissione non dichiarata.
La seconda scadenza sarà il 30 aprile 2024, sui dati gennaio/marzo 2024.
NE Nomisma Energia si mette a disposizione delle aziende per:
- assistenza sull’identificazione delle merci importate nel campo di applicazione CBAM
- assistenza Registro CBAM
- assistenza tecnica nel calcolo delle emissioni incorporate delle merci
- formazione aziendale specifica sul meccanismo
- studi strategici di impatto: quanto costerà importare da Paesi extra-UE?
————————————————————————————————
Informazioni:
Enrico Tabarelli
051 6564 641
enrico.tabarelli@nomismaenergia.it
NE Nomisma Energia ha partecipato all’evento tenutosi a Trento nel mese di Maggio 2023
https://festivaleconomia.it/it/programma/eventi
Webinar, 31 Maggio 2023
RIFORMA ETS E CBAM NELL’AMBITO DEL “FIT FOR 55”
A CHI SI RIVOLGE IL CORSO
Dedicato esclusivamente ai soggetti inclusi nel campo di applicazione della Direttiva ETS. Non sono ammessi consulenti o privati. (*)
MOTIVAZIONE E CONTENUTI
L’esplosione dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 del 2021 è stata in parte oscurata dalle conseguenze drammatiche della crisi gas causata dalla guerra in Ucraina scoppiata nel febbraio 2022. Tuttavia, il problema dei costi per le aziende sottoposte al meccanismo ETS è rimasto centrale, in quanto a febbraio 2023 il prezzo ha sfondato per la prima volta la soglia dei 100€. Inoltre, l’aumento dei costi dell’energia per le imprese, seguito all’esplosione dei prezzi del gas nel 2022, non ha modificato (anzi) la politica europea verso la decarbonizzazione, definita prima nel Green Deal e successivamente nel pacchetto “FIT FOR 55”. Al suo interno è stata ribadita la centralità dell’ETS quale strumento per raggiungere gli obiettivi del meno 55% al 2030, in particolare nei settori industriali a più alta intensità emissiva.
Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla direttiva ETS relativa al trasporto aereo il 7 dicembre 2022, sul CBAM il 13 dicembre 2022 e sull’EU ETS e il Fondo sociale per il clima il 18 dicembre 2022. Il Parlamento ha formalmente adottato gli atti legislativi il 18 aprile 2023. Il punto più importante (per le conseguenze sul mercato internazionale) delle nuove disposizioni riguarda l’introduzione del Carbon Boarder Adjustment Mechanism (CBAM), letteralmente meccanismo di aggiustamento al confine del carbonio, di fatto un dazio sulle importazioni in funzione del contenuto di CO2 dei prodotti importati. Il periodo pilota partirà ad ottobre 2023 e riguarderà alcuni prodotti industriali, in attesa dell’estensione a tutti i settori ETS.
PROGRAMMA
10.00 L’Europa tra crisi energetica e Fit For 55
Introduce Davide Tabarelli, Presidente di NE Nomisma Energia
10.15 La riforma dell’ETS: la Direttiva XX/2023* . Punti essenziali: cosa cambierà per impianti stazionari, aviazione e settore marittimo
Ing. Pamela Massi, Responsabile area tecnica ETS/efficienza energetica
11.00 “ETS II” per edifici e trasporti su strada: principi e funzionamento
Ing. Enrico Tabarelli, Area tecnica ETS/efficienza energetica
11.15 Pausa
11.30 Il CBAM in partenza: quadro normativo, regole e criticità
Ing. Pamela Massi, Responsabile area tecnica ETS/efficienza energetica
12.10 Innovation Fund e Fondo Sociale per il Clima: quali opportunità per imprese e cittadini
Ing. Enrico Tabarelli, Area tecnica ETS/efficienza energetica
12.30 Q&A
13.00 Chiusura lavori
(*) Non saranno ammessi soggetti diversi dai gestori degli impianti aventi autorizzazione ETS, compresi referenti esterni e società di consulenza.
Quota di Partecipazione
Euro 300,00 + IVA ACQUISTA IL TICKET PER L’EVENTO
INDICAZIONI PER LA REGISTRAZIONE E L’ACQUISTO
Compilare il modulo di iscrizione e procedere al pagamento della quota tramite la piattaforma dedicata di Eventbrite. Si riceveranno quindi due mail: una di conferma dell’ordine di acquisto da Eventbride e un’altra da ZOOM contenente il link per la partecipazione all’evento.
Cancellazione e sostituzioni
Tutte le cancellazioni dovranno avvenire per iscritto e daranno diritto a rimborso per il 50%. Le sostituzioni possono essere fatte in ogni momento, fino al giorno precedente il seminario.
NE Nomisma Energia sta supportando una importante azienda del settore della raffinazione del petrolio nella implementazione di un sistema di gestione dell’energia ai sensi della norma ISO 50001:2018 sul proprio stabilimento industriale, finalizzato all’ottenimento di un miglioramento della prestazione energetica e di conseguenza una riduzione dei costi legati ai consumi.
NE Nomisma Energia si è occupata recentemente della tassazione ottimale dei carburanti, che deve essere guidata dal danno ambientale stimato attraverso le esternalità dell’inquinamento da trasporto e dalle emissioni di gas climalteranti.
È stato, ad esempio, oggettivamente rilevato che esiste ampio distacco fra le esternalità prodotte dai carburanti petroliferi e il metano auto. Tale distacco è già evidente nell’attuale e tassazione e deve essere garantito anche in futuro, dato l’impatto ambientale minimo attribuibile al metano.
Nel caso dei biometano, la tassazione dovrebbe essere azzerata, se non addirittura essere trasformata in incentivo, dato che spesso il bilancio carbonico del biometano è addirittura negativo. Le quote del biometano eventualmente erogati dai distributori, dovrebbero essere trattati di conseguenza, dal punto di vista fiscale. Attualmente l’orientamento dell’Unione Europea tende proprio a trasformare l’attuale tassazione, ancora calibrata su pesi e volumi dei carburanti, in una nuova, incentrata invece sull’impatto ambientale e climalterante degli stessi.
CRISI-ADAPT II è un progetto europeo cofinanziato dalla EIT Climate-KIC che punta a migliorare la pianificazione territoriale di riduzione dei rischi climatici attraverso la realizzazione e la validazione in tempo reale di previsioni meteo-climatiche di breve (giornaliero), medio (stagionale) e lungo termine (annuale) e dei conseguenti rischi climatici associati a tali previsioni.
La EIT Climate KIC è una “Knowledge and Innovation Community” (KIC, appunto) che lavora per accelerare la transizione verso una società a zero emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici.
Crisi-Adapt II ha quattro “demonstrators”: Andalusia, porto di Valencia, Malta e Lakatamia. Oltre a questi, i risultati e gli strumenti sviluppati dal progetto saranno replicati e implementati in altre otto aree distribuite in tutta la Penisola Iberica (Lisbona, fiume Sado, apicoltura di Madrid, agricoltura di Valencia, Castelldefels, Badalona), Emilia-Romagna (nel Comune di Conselice, in provincia di Ravenna) e Cipro (Ipsonas).
Oltre a NE Nomisma Energia, il team di progetto comprende:
- Fondazioni: FIC (Fundación para la Investigación del Clima), Fundación Valencia Port;
- Università: Faculdade de Ciências e Tecnologia (Universidade Nova de Lisboa), Cyprus University of Technology;
- Società di servizi urbani: Aquatec
- Centri di ricerca: Cyprus Energy Agency, Paragon Europe.
Il progetto, che prevede un contributo EIT di oltre 1,3 milioni di euro, avrà una durata di 36 mesi e terminerà a giugno 2022.
NE Nomisma Energia assiste il Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia nello sviluppo del WP conclusivo del progetto RESPONSe.
RESPONSe è un progetto previsto nell’ambito del Programma Interreg Italia Croazia 2014/2020 con l’obiettivo di implementare dei sistemi di monitoraggio dei cambiamenti climatici e la pianificazione di misure di adattamento nelle aree di cooperazione individuate.
Obiettivo ultimo dell’attività sarà la progettazione assieme agli stakeholder locali del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima al 2030 del Comune di Brindisi, che la Regione Puglia ha selezionato quale area pilota del progetto.




